E così alla fine ce l'ha fatta. Gli Uolteriani esultano, nn capendo che i Democratici non sono la sinistra italiana, ma un partito non troppo distante dai repubblicani, ciò che li differenziano son scelte economiche e piani strategici per l'andamento del paese, qua in italia siam ofermi da 20 anni alle solite ideologie.
Dove rimani in poltrona vita natural durante, in USA le carriere politiche so nbrevi, e il ricambio generazionale è d'obbligo.
Sinceramente per l'italia Obama o McCain poco cambiava, visto che nn ci cambierà molto.
Il problema difatti è la nostra classe politica, fatta di vecchi, ladri, mafiosi, e falsi idealisti. Sia a destra che a sinistra, Comunist, PD, PDl, IdV, Lega Nord... tutti vecchi, e sempre gli stessi. Una vergogna.
Merkel, Sarkozy, Zapatero e Obama son la generazione...? Qua chi abbiamo? Il berlusca da un lato, e un comunista rivisitato qual'è Uolter.

CITAZIONE
Secondo Jennifer Clark (Italian Bureau Chief, Dow Jones Newswires), intervenuta nel corso di un dibattito qui a Le Banque con, tra gli altri, il sociologo Stefano Draghi e il console USA William Gill:
Le aspettative degli italiani su Obama sono esagerate. Se dovesse vincere lui gli USA cambieranno, ma non diventeranno degli “Stati Uniti d’Europa”. Diventeranno più multilateralisti, ma non smetteranno di essere quella superpotenza egemonica che sono sempre stati. In particolare le aspettative di chi in Italia vede in una possibile vittoria di Obama una speranza per una svolta a sinistra anche nel Belpaese rischiano di andare deluse.